Oltre l’idoneità

Ogni anno l’atleta agonista deve per legge sottoporsi alla visita di idoneità per ottenere la certificazione che gli permette di scendere in pista. Senza tale certificato la nostra legislazione proibisce la partecipazione agli eventi sportivi e il Presidente della Società è penalmente responsabile dei danni che possono derivare all’atleta in campo. Appare quindi ben evidente l’importanza che la Legge attribuisce a tale controllo medico. E non a torto!

La visita di idoneità alla pratica dello sport agonistico è uno dei momenti peculiari della vita di un atleta. Durante la visita, infatti, la valutazione delle condizioni fisiche del soggetto serve ad individuare possibili patologie ignote anche all’atleta stesso, e a prevenire i danni alla salute che potrebbero sorgere nello svolgimento dell’attività futura. Nella pratica della medicina dello sport la visita di idoneità rappresenta il punto di contatto tra l’attività professionale e sociale del medico curante e quella sportiva dell’agonista, rimanendo sovente l’unico momento di confronto tra la cultura sanitaria e quella dello sport in senso stretto. Per questo motivo, l’incontro con il medico sportivo non deve essere vissuto come un esame da superare il più velocemente possibile. La visita è, al contrario, un momento di sosta per l’atleta, in cui riferire al medico tutte le problematiche di interesse sanitario insorte nell’anno precedente. Il medico deve rendersi altresì disponibile a chiarire tutti i dubbi riguardanti il rapporto tra i problemi sanitari e l’attività agonistica. Deve essere, inoltre, pronto a fornire informazioni e raccomandazioni sui risultati scientifici più recenti riguardanti l’allenamento, le patologie sportive e l’integrazione alimentare.

I Centri di Medicina dello Sport della Regione Lombardia sono numerosi, e alcuni di questi sono particolarmente attrezzati per affrontare con un approccio a 360 gradi tutte le esigenze dell’atleta, agonista e non. Il grande vantaggio per il podista è che la semplice visita di idoneità può essere eseguita con la garanzia di poter effettuare, in tempi brevissimi, tutti gli eventuali esami integrativi che si rendono necessari per focalizzare meglio i sospetti diagnostici del medico sportivo. Un Centro di Medicina dello Sport realmente al servizio dell’atleta dovrebbe anche disporre di competenze specifiche, con rispettivi ambulatori, per risolvere i numerosi problemi posti dall’allenamento moderno, ed essere in grado di effettuare corrette valutazioni delle condizioni di allenamento dell’atleta stesso. E’ infatti importante che, con l’incrementare delle cognizioni scientifiche applicate alla materia “sport”, il personale medico sportivo sia in grado di affrontare adeguatamente le richieste dello sportivo che non riguardano solo la salute in senso stretto. In diversi Centri, ad esempio, si eseguono test da sforzo su nastro trasportatore o cicloergometro al fine di valutare le condizioni dello stato aerobico dell’atleta, fondamentali per comprendere meglio le sue potenzialità cardiovascolari e migliorare o pianificare un allenamento specifico alla corsa. In altri Centri è possibile anche effettuare test biomeccanici specifici per la corsa o per il semplice cammino, al fine di evidenziare eventuali problematiche della locomozione che, se non corrette, potrebbero nel tempo condurre all’insorgenza di patologie muscolo-tendinee o articolari. Nei casi poi in cui si verifichi la necessità di un maggior controllo del peso dell’atleta, è possibile trovare in diversi Centri un’opportuna consulenza che valuti la normale dieta abituale del corridore e sia in grado di modificarla al meglio, tenendo conto delle necessità del carico calorico dell’allenamento e delle condizioni di massa corporea e di distribuzione tra massa grassa e massa magra considerate ottimali nell’atleta specifico. I Centri di Medicina Sportiva sono quindi in continua evoluzione, non solo per affrontare le principali problematiche relative alla pura certificazione di idoneità dell’atleta, sia essa di tipo agonistico che non agonistico, ma anche per fornire un servizio specialistico sempre più completo al soggetto che corre. Chi corre deve consumare senza consumarsi. Il medico sportivo deve sorvegliare che ciò accada nei modi e nei tempi ottimali.